Criteri di Donazione
CRITERI DI SELEZIONE DEL DONATORE
CRITERI DI ESCLUSIONE PERMANENTE E TEMPORANEA DEL CANDIDATO DONATORE AI FINI DELLA PROTEZIONE DELLA SUA SALUTE
(D.M. 26.01.2001 e succ. modifiche D.M. 03.03.2005)
Il candidato donatore affetto o precedentemente affetto da una delle sottoelencate patologie deve essere giudicato permanentemente non idoneo alla donazione di sangue o di emocomponenti per la tutela della propria salute:
- Malattie autoimmuni, esclusa la celiachia purchè il donatore segua una dieta priva di glutine
- Malattie cardiovascolari in atto o pregresse ad eccezione di anomalie congenite completamente curate
- Antecedenti di gravi malattie organiche del sistema nervoso centrale
- Neoplasie o malattie maligne
- Coaugolopatia congenita o acquisita
- Convulsioni diverse da quelle febbrili (da valutare, previa documentazione, dal medico del Servizio Trasfusionale)
- Affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, renali, metaboliche e respiratorie attive, croniche, recidivanti
- Diabete insulino-dipendente
Possono sussistere motivi per i quali è necessario, ai fini della protezione della salute del candidato donatore, rinviare la donazione; la decisione relativa alla durata del periodo di rinvio spetta al medico responsabile della selezione.
La gravidanza in atto costituisce motivo di non idoneità temporanea.
CRITERI DI ESCLUSIONE PERMANENTE E TEMPORANEA DEL CANDIDATO DONATORE AI FINI DELLA PROTEZIONE DELLA SALUTE DEL RICEVENTE
(D.M. 26.01.2001 e succ. modifiche D.M. 03.03.2005)
INIDONEITA’ PERMANENTE
Il candidato donatore affetto o precedentemente affetto da una delle sottoelencate patologie o condizioni deve essere dichiarato permanentemente non idoneo alla donazione di sangue o di emocomponenti ai fini della protezione della salute del ricevente:
- Malattie autoimmuni, neoplasie o malattie maligne, diabete se insulino-dipendente, epilessia, malattie cardiovascolari, glomerulonefrite cronica e pielonefrite, policitemia, rubra vera, malattie infettive quali:
- Epatite B (eccetto HbsAg negativo e HbsAb positivo)
- Epatite C, epatite infettiva (ad eziologia indeterminata)
- HIV/AIDS, HTVL I/II, Sifilide
- Lebbra, Babesiosi, Leishmaniosi viscerale (Kala Azar), Tripanosmiasi (Malattia di Chagas)
- Soggetti senza dimostrabili marcature di epatite virali ma implicati in più di un caso di sospetta epatite post-trasfusionale
- Il donatore che risulti essere stato l’unico ad aver donato sangue ad un paziente successivamente risultato affetto da epatite post trasfusionale deve essere escluso
- Malattia di Creutzfeldt-Jakob
- Somministrazione di ormoni ipofisari di origine umana (es. ormone della crescita e/o gonadotropine)
- Trapianto di cornea/dura madre, riceventi di xenotrapianti
- Alcolismo cronico
- Assunzione di droghe, compresi steroidi o ormoni a scopo di culturismo fisico
- Comportamenti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive, comprese le persone che hanno avuto rapporti sessuali in cambio di denaro o droga
- Soggiorno nel Regno Unito per oltre 6 mesi complessivi negli anni dal 1980 al 1996
ESCLUSIONE TEMPORANEA
In presenza di una delle sottoelencate patologie o condizioni, il candidato donatore deve essere dichiarato temporaneamente non idoneo alla donazione di sangue o di emocomponenti per un periodo di durata variabile in funzione della patologia o condizione rilevata.
Rinvio di 5 anni
- Glomerulonefrite acuta (dopo la guarigione definitiva)
Rinvio di 2 anni
- Tubercolosi (dopo la guarigione definitiva)
- Osteomielite (dopo la guarigione definitiva)
- Febbre Q
- Reumatismo articolare acuto (dopo la guarigione definitiva e in assenza di lesioni cardiache)
- Brucellosi (dopo la guarigione definitiva)
Rinvio di 1 anno
- Trapianto di tessuti e/o cellule
- Intervento chirurgico di rilievo
- Allergia ai farmaci con particolare riguardo alla penicillina (dopo l’ultima esposizione)
- Parto
Rinvio di 6 mesi
- Malattia di Lyme (dopo la guarigione)
- Mononucleosi infettiva (dopo la guarigione)
- Soggiorno in zone tropicali malariche (dopo il ritorno ed in assenza di febbri e/o malesseri di natura
indeterminata)
- Toxoplasmosi (dopo la guarigione)
- Interruzione di gravidanza
Rinvio di 4 mesi
- Endoscopia
- Trasfusioni di emocomponenti o emoderivati
- Esposizione accidentale a sangue o a strumenti contaminati da sangue
- Agopuntura (se non praticata da un medico autorizzato e con l’utilizzo di aghi a perdere)
- Body piercing o tatuaggio
- Intervento chirurgico maggiore
- Rapporti sessuali occasionali a rischio di trasmissione di malattie infettive
- Rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da HBV, HCV,. HIV
- Contatto diretto con epatitici
- Persone a stretto contatto domestico con persone affette da epatite B
Rinvio di 3 mesi
- Somministrazione di sieri di origine animale
- Soggiorno in Paesi tropicali non malarici (dopo il ritorno ed in assenza di febbri e/o malesseri di natura indeterminata)
Rinvio di 1 mese
- Intervento chirurgico minore
- Somministrazione di vaccini costituiti da virus o batteri viventi attenuati, quali BCG, antivaiolo, antipolio
(orale), antimorbillo, antiparotite, antirosolia, antifebbre gialla
- Dal rientro da zone con casi di infezione da Virus del Nilo Occidentale (WNV)
Rinvio di 20 giorni
- Assunzione di antibiotici (dall’ultima assunzione)
Rinvio di 2 settimane
- Affezioni di tipo influenzale (dopo la guarigione)
- Febbre > 38° C (dopo la guarigione)
Rinvio di 10 giorni
- Estrazioni e terapie dentarie (pulizia, otturazioni)
Rinvio di 5 – 8 giorni
- Assunzione di analgesici (es. Aspirina) e prodotti antifebbrili (dall’ultima assunzione)
Rinvio per 48 ore
La somministrazione di vaccini costituiti da virus, batteri, rickettsie, uccisi o inattivati, o da tossoidi, quali
contro l’epatite B, rabbia (somministrazione profilattica), tetano, difterite, pertosse, febbre tifoide e paratifoide,
colera, febbre delle Montagne Rocciose, influenza, poliomielite (iniezione), peste, comporta il
rinvio dalla donazione per 48 ore, sempreché i soggetti vaccinati risultino asintomatici e afebbrili.
RINVIO PER PERIODI DI TEMPO DI DURATA VARIABILE
- Malattie tropicali (altre non precedentemente nominate)
- Epatite A
- Assunzione di farmaci
- Malaria (vedi descrizione dettagliata qui di seguito)
1. I soggetti che hanno vissuto in arre malariche per i primi 5 anni della loro vita o per 5 anni consecutivi:
- Esclusione dalla donazione di sangue intero, emazia e piastrine per i 3 anni successivi al ritorno dall’ultima visita in zona endemica a condizione che la persona resti asintomatica. È ammessa la donazione di plasma da inviare al frazionamento industriale.
- Individui con pregressa malaria: dopo 6 mesi dal rientro dalla zona endemica sono ammessi alla plasmaferesi da inviare al frazionamento industriale.
2. Visitatori asintomatici di zone endemiche:
- 6 mesi di quarantena dal rientro purché privi di sintomi; in seguito possono essere ammessi a qualsiasi donazione.
Possono sussistere ulteriori ragioni per il rinvio temporaneo di un donatore ai fini della protezione dei riceventi la donazione: la decisione relativa alla durata del periodo di rinvio spetta al medico trasfusionista responsabile della selezione.



