Alla scoperta della sorgente del Piganzo
Dalla stazione di Isola della Scala a buttapietra passando per Forette e il centro di Vigasio tra ville venete e torri scaligere

IL PERCORSO. L’itinerario propone l’esplorazione, in parte su strade sterrate, della tranquilla zona di campagna che forma il bacino naturale da cui scende il fiume
L’itinerario propone l’esplorazione, in parte su strade sterrate, della tranquilla zona di campagna che forma il bacino naturale da cui scende il fiume Piganzo. Intrecciando il suo percorso con quello della fossa Zenobria. Il fiume Piganzo arriva ad Isola della Scala per poi confluire nel fiume Tartaro. Arriveremo fino alle foci, attraversando tratti di campagna e antiche ville venete di rara bellezza. Attenzione agli attraversamenti con le strade ad alto traffico e ai tratti promiscui con le auto.
LA PARTENZA. Partiamo dalla stazione ferroviaria di Isola della Scala, dove si può raggiungere in treno
oppure in automobile, con bici appresso. Per raggiungere la zona che ci interessa percorriamo il lungo viale alberato di tigli che ci porta in centro paese; puntiamo poi in direzione Vigasio-Villafranca fino ad arrivare all’incrocio che a destra porta verso Borgo Doltra. Superato Borgo Doltra, la strada si apre su un’ampia estensione di campagna. Poco più avanti, a destra, dopo la biforcazione da cui inizia il tratto sterrato, proseguiamo lungo un avvallamento naturale che forma il bacino del fiume Piganzo e della Fossa Zenobria dove troviamo anche Villa Giuliari (località Settimo di Gallese). Da qui, svoltando a destra e superando il cavalcavia della ferrovia, si arriva al centro abitato di buttapietra. Proprio all’entrata del paese ci si può fermare alla sorgente della Fossa Zenobria. Con una breve deviazione si raggiunge, isolata nella campagna sulla strada comunale dell’Alpone, Corte Zera Bampa, che risale alla fine del Seicento e che presenta l’oratorio dedicato a San Giovanni Battista. La corte non è accessibile, e la strada qui si interrompe, ma con la bicicletta a mano si può raggiungere l’antico ponte dal quale si può scorgere la sorgente del Piganzo.
IN SELLA. Si prosegue poi verso Forette, facendo attenzione all’attraversamento della Provinciale per Verona, per immettersi poi su una comoda pista ciclabile che ci fa tornare verso il centro abitato di Vigasio. Prima di entrare in paese una deviazione a sinistra ci riporta verso buttapietra dove, passando per la Zambonina, troviamo un complesso architettonico di impianto ciquecentesco con giardino all’italiana, raro nella pianura veronese. Proseguiamo ancora verso buttapietra fino a Corte Brigafatta Nuova, facendo attenzione al traffico. Da qui parte sulla destra una lunga strada sterrata che arriva proprio sul cancello posteriore di Villa Pindemonte, in località Vò, nota Villa Veneta del XVIII secolo che si aggira seguendo la peschiera fino al villaggio dove si trova anche l’oratorio privato del 1876 dedicato a San Francesco Saverio. Da qui, svoltando a destra, si incrocia la strada sterrata che in direzione Sud attraversa tutta la campagna e arriva agli impianti sportivi di Isola della Scala vicino a quello che rimane del vecchio Tiro a segno, e a ridosso della statale vicino alla Torre Scaligera, unica torre del sistema difensivo degli Scaligeri rimasta sul Tartaro. Da qui riattraversiamo il centro di Isola per raggiugere la stazione.



