L’acquedotto ormai è a pezzi E ci sono case senza scarichi

10 Luglio, 2010 Categoria Spazio aperto [ Inserito da Zampieri Marco ]

In soli 500 metri di via Comboni il tubo s’è rotto già dodici volte Previsto un piano per interventi che sono attesi da molti anni

Martedì 06 Luglio 2010    PROVINCIA, pagina 29

Acquedotto colabrodo e case senza fognature. Sono diversi gli interventi che, da anni, attendono di essere realizzati sulle reti di distribuzione e raccolta dell’acqua in paese. A cominciare da via Comboni, la strada che collega il centro con la frazione di Settimo. Su un tratto di 500 metri la tubatura dell’acqua potabile, negli ultimi tempi, si è rotta una dozzina di volte. Lo provano le tante pezze di asfalto rettangolari sulla carreggiata: ognuna corrisponde a una riparazione. L’ultimo guasto, aggiustato a tempo di record, si è verificato qualche settimana fa. Nel 2008 il sindaco Gian Paolo Pighi ipotizzò che il deterioramento del tubo fosse causato dal peso dei numerosi camion in transito.
Altrettanto critica è l’assenza di una rete di smaltimento delle acque di scolo a sud del paese. Gli interventi più urgenti, di cui si parla da anni, riguardano via Isola della Scala e via dell’Artigianato. In entrambe, le abitazioni e i laboratori sono privi di fogne e dotati vasche di raccolta individuali.
Un segnale positivo, verso l’eliminazione di così tante carenze, è arrivato nelle scorse settimane dall’Autorità di ambito territoriale omogeneo veronese (Aato), proprietaria dell’acquedotto e della fognatura, e da Acque Veronesi, società che ha in gestione entrambe le reti. Quest’ultima ha fatto sapere, attraverso i suoi funzionari, che «sta esaminando alcuni interventi necessari per l’ottimizzazione del servizio dell’acquedotto, con la sostituzione della rete di via Comboni». L’azienda ha aggiunto che «in questi giorni si sta collaborando con Comune e Anas per coordinare la ristrutturazione delle condotte idriche lungo corso Cavour, in concomitanza con la risistemazione della strada».
Sugli investimenti, lo scorso 21 giugno il consiglio dell’Aato ha approvato il progetto preliminare ed esecutivo, di 540 mila 437 euro (Iva esclusa), per l’estensione delle fogne in via Isola della Scala e via dell’Artigianato. Il piano include la posa dei tubi nelle due strade e la predisposizione di allacciamenti per case e capannoni. Gli scarichi saranno connessi al nuovo collettore tra via dell’Artigianato e via Galilei. Il sistema avrà la capacità di raccogliere gli scarichi fino a un massimo di 500 abitanti.
Il piano, in origine, prevedeva che le fogne del paese venissero convogliate nel depuratore di San Giovanni Lupatoto. I tecnici dell’Aato, tuttavia, hanno escluso questa ipotesi, e prescritto il collegamento con con l’impianto di Verona.
Acque Veronesi e Aato stanno pure valutando, assieme all’amministrazione, la riconfigurazione di tutto il sistema di smaltimento dei liquami, «allo scopo di ottimizzare il funzionamento degli impianti di sollevamento e depurazione, e ridurre i costi di gestione, che gravano sulle tariffe all’utenza».
I responsabili di Acque Veronesi hanno precisato che quest’ultimo progetto «costerà un milione e mezzo di euro (Iva esclusa) e riguarderà diverse strade del centro».
Il completamento di acquedotto e fognature è stata dibattuto, nei mesi scorsi, anche in Consiglio comunale. Daniele Conti, consigliere della lista di minoranza “Uniti per vivere il paese”, sul piano dei lavori pubblici osservò: «Sono quattro anni che il gestore del servizio idrico integrato non realizza interventi a buttapietra. Negli anni precedenti eravamo più solerti nel sollecitare ed ottenere opere. Occorrerebbe garantire un ritorno in termini di maggiori investimenti sul territorio».F.T.

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