Buon andamento delle donazioni

Agosto 10th, 2010 No Comments   Posted in Spazio aperto

Nei primi sei mesi del 2010, la nostra sezione ha effettuato ben 155 donazioni e con  il mese di giugno si sono uniti altri tre donatori, tornando così a quota 141.

A tutti i soci auguro buone ferie e rinnovo l’appello a divulgare sempre il messaggio del dono, visto che finalmente siamo tornati a crescere in numero.

Il sistema che usiamo per divulgare l’importanza di donare mi sembra funzioni anche se lentamente, in quanto è importante che un donatore sia costante nella sua opera, e non che masse raggiunte con spot radiofonici facciano dei fuochi di paglia. A proposito, sentivo qualche giorno fa, uno spot di un’altra associazione, tra l’atro molto ironico, dove difronte ad un impegno come fare il bagno al proprio pesce rosso per non andare al centro trasfusionale, si domandava cosa si dovesse fare per far capire l’importanza del dono.

Francamente sono convinto che il dialogo tra persone sia molto più semplice, trattandosi di un gesto importante che in alcuni casi può cambiare la vita sia del donatore come del ricevente.

Continuiamo quindi con questo ritmo nelle donazioni, che i dati a volte, possono fare molto alla nostra causa.

Ha ! se prima di partire vi ricordate della possibilità di donare fatelo che sarà un valore aggiunto per le ferie.


Alla scoperta della sorgente del Piganzo

Luglio 10th, 2010 No Comments   Posted in Spazio aperto

Dalla stazione di Isola della Scala a buttapietra passando per Forette e il centro di Vigasio tra ville venete e torri scaligere

 

IL PERCORSO. L’itinerario propone l’esplorazione, in parte su strade sterrate, della tranquilla zona di campagna che forma il bacino naturale da cui scende il fiume

L’itinerario propone l’esplorazione, in parte su strade sterrate, della tranquilla zona di campagna che forma il bacino naturale da cui scende il fiume Piganzo. Intrecciando il suo percorso con quello della fossa Zenobria. Il fiume Piganzo arriva ad Isola della Scala per poi confluire nel fiume Tartaro. Arriveremo fino alle foci, attraversando tratti di campagna e antiche ville venete di rara bellezza. Attenzione agli attraversamenti con le strade ad alto traffico e ai tratti promiscui con le auto.
LA PARTENZA. Partiamo dalla stazione ferroviaria di Isola della Scala, dove si può raggiungere in treno
oppure in automobile, con bici appresso. Per raggiungere la zona che ci interessa percorriamo il lungo viale alberato di tigli che ci porta in centro paese; puntiamo poi in direzione Vigasio-Villafranca fino ad arrivare all’incrocio che a destra porta verso Borgo Doltra. Superato Borgo Doltra, la strada si apre su un’ampia estensione di campagna. Poco più avanti, a destra, dopo la biforcazione da cui inizia il tratto sterrato, proseguiamo lungo un avvallamento naturale che forma il bacino del fiume Piganzo e della Fossa Zenobria dove troviamo anche Villa Giuliari (località Settimo di Gallese). Da qui, svoltando a destra e superando il cavalcavia della ferrovia, si arriva al centro abitato di buttapietra. Proprio all’entrata del paese ci si può fermare alla sorgente della Fossa Zenobria. Con una breve deviazione si raggiunge, isolata nella campagna sulla strada comunale dell’Alpone, Corte Zera Bampa, che risale alla fine del Seicento e che presenta l’oratorio dedicato a San Giovanni Battista. La corte non è accessibile, e la strada qui si interrompe, ma con la bicicletta a mano si può raggiungere l’antico ponte dal quale si può scorgere la sorgente del Piganzo.
IN SELLA. Si prosegue poi verso Forette, facendo attenzione all’attraversamento della Provinciale per Verona, per immettersi poi su una comoda pista ciclabile che ci fa tornare verso il centro abitato di Vigasio. Prima di entrare in paese una deviazione a sinistra ci riporta verso buttapietra dove, passando per la Zambonina, troviamo un complesso architettonico di impianto ciquecentesco con giardino all’italiana, raro nella pianura veronese. Proseguiamo ancora verso buttapietra fino a Corte Brigafatta Nuova, facendo attenzione al traffico. Da qui parte sulla destra una lunga strada sterrata che arriva proprio sul cancello posteriore di Villa Pindemonte, in località Vò, nota Villa Veneta del XVIII secolo che si aggira seguendo la peschiera fino al villaggio dove si trova anche l’oratorio privato del 1876 dedicato a San Francesco Saverio. Da qui, svoltando a destra, si incrocia la strada sterrata che in direzione Sud attraversa tutta la campagna e arriva agli impianti sportivi di Isola della Scala vicino a quello che rimane del vecchio Tiro a segno, e a ridosso della statale vicino alla Torre Scaligera, unica torre del sistema difensivo degli Scaligeri rimasta sul Tartaro. Da qui riattraversiamo il centro di Isola per raggiugere la stazione.


L’acquedotto ormai è a pezzi E ci sono case senza scarichi

Luglio 10th, 2010 No Comments   Posted in Spazio aperto

In soli 500 metri di via Comboni il tubo s’è rotto già dodici volte Previsto un piano per interventi che sono attesi da molti anni

Martedì 06 Luglio 2010    PROVINCIA, pagina 29

Acquedotto colabrodo e case senza fognature. Sono diversi gli interventi che, da anni, attendono di essere realizzati sulle reti di distribuzione e raccolta dell’acqua in paese. A cominciare da via Comboni, la strada che collega il centro con la frazione di Settimo. Su un tratto di 500 metri la tubatura dell’acqua potabile, negli ultimi tempi, si è rotta una dozzina di volte. Lo provano le tante pezze di asfalto rettangolari sulla carreggiata: ognuna corrisponde a una riparazione. L’ultimo guasto, aggiustato a tempo di record, si è verificato qualche settimana fa. Nel 2008 il sindaco Gian Paolo Pighi ipotizzò che il deterioramento del tubo fosse causato dal peso dei numerosi camion in transito.
Altrettanto critica è l’assenza di una rete di smaltimento delle acque di scolo a sud del paese. Gli interventi più urgenti, di cui si parla da anni, riguardano via Isola della Scala e via dell’Artigianato. In entrambe, le abitazioni e i laboratori sono privi di fogne e dotati vasche di raccolta individuali.
Un segnale positivo, verso l’eliminazione di così tante carenze, è arrivato nelle scorse settimane dall’Autorità di ambito territoriale omogeneo veronese (Aato), proprietaria dell’acquedotto e della fognatura, e da Acque Veronesi, società che ha in gestione entrambe le reti. Quest’ultima ha fatto sapere, attraverso i suoi funzionari, che «sta esaminando alcuni interventi necessari per l’ottimizzazione del servizio dell’acquedotto, con la sostituzione della rete di via Comboni». L’azienda ha aggiunto che «in questi giorni si sta collaborando con Comune e Anas per coordinare la ristrutturazione delle condotte idriche lungo corso Cavour, in concomitanza con la risistemazione della strada».
Sugli investimenti, lo scorso 21 giugno il consiglio dell’Aato ha approvato il progetto preliminare ed esecutivo, di 540 mila 437 euro (Iva esclusa), per l’estensione delle fogne in via Isola della Scala e via dell’Artigianato. Il piano include la posa dei tubi nelle due strade e la predisposizione di allacciamenti per case e capannoni. Gli scarichi saranno connessi al nuovo collettore tra via dell’Artigianato e via Galilei. Il sistema avrà la capacità di raccogliere gli scarichi fino a un massimo di 500 abitanti.
Il piano, in origine, prevedeva che le fogne del paese venissero convogliate nel depuratore di San Giovanni Lupatoto. I tecnici dell’Aato, tuttavia, hanno escluso questa ipotesi, e prescritto il collegamento con con l’impianto di Verona.
Acque Veronesi e Aato stanno pure valutando, assieme all’amministrazione, la riconfigurazione di tutto il sistema di smaltimento dei liquami, «allo scopo di ottimizzare il funzionamento degli impianti di sollevamento e depurazione, e ridurre i costi di gestione, che gravano sulle tariffe all’utenza».
I responsabili di Acque Veronesi hanno precisato che quest’ultimo progetto «costerà un milione e mezzo di euro (Iva esclusa) e riguarderà diverse strade del centro».
Il completamento di acquedotto e fognature è stata dibattuto, nei mesi scorsi, anche in Consiglio comunale. Daniele Conti, consigliere della lista di minoranza “Uniti per vivere il paese”, sul piano dei lavori pubblici osservò: «Sono quattro anni che il gestore del servizio idrico integrato non realizza interventi a buttapietra. Negli anni precedenti eravamo più solerti nel sollecitare ed ottenere opere. Occorrerebbe garantire un ritorno in termini di maggiori investimenti sul territorio».F.T.


La Fevoss apre a buttapietra

Luglio 2nd, 2010 No Comments   Posted in Spazio aperto

Continua l’impegno della Fevoss ( federazione dei servizi socio sanitari), l’associazione veronese che dal 1987 è impegnata nel portare aiuto agli anziani e a quanti vivono un momento di particolare difficoltà, coprendo tutti i bisogni di chi è solo, o di chi non ce la fa. Ieri alla presenza della autorità del comune di buttapietra e degli alpini della locale sezione è stato inaugurato un centro per anziani e persone sole della Fevoss. Si trova in via Roma e dispone di alcuni locali nell’attuale biblioteca civica comunale.
I servizi messi a disposizione della Fevoss sono in convenzione con il comune che è a mezza strada tra Verona e Isola della Scala. Attualmente sono 28 le sottosezioni Fevoss sparse per l’intera provincia. Sono tutte organizzata nel medesimo modo e con lo stesso obiettivo: mettere gli anziani in difficoltà nelle condizioni di potere muoversi e provvedere ai loro bisogni. Per questo i volontari si preoccupano ogni giorno di trasportare centinaia di pensionati alle visite mediche o semplicemente a fare delle commissioni. Tutte le sottosezioni hanno a disposizione un pulmino per i trasporti, ma come fa notare il presidente Dal Corso, “non sono mai sufficienti”.
Lo stesso sarà per buttapietra, dove la responsabile Laura Fainelli sarà a capo di due servizi di pubblica utilità: lo sportello sociale, dove gli anziani potranno rivolgersi per chiedere aiuto nel disbrigo di pratiche burocratiche, o semplicemente per informazioni. E di “ trasporto taxi sociale Fevoss”, ossia il pulmino che accompagna gli anziani alle visite mediche negli ospedali, nelle case di cura. O semplicemente li agevola nel recarsi dal parrucchiere o a fare la spesa. Per rendere l’idea dell’impegno dei volontari della Fevoss, bastano le ore calcolate di intervento: 36mila e 60 solo nel 2009. Il tempo messo a disposizione dai volontari che operano all’interno della federazione che copre tutto il territorio veronese ha fatto sì che al servizio sanitario locale venissero risparmiate 57 mila ore di interventi: il 46 per cento di carattere sanitario e il 54 per cento di genere sociale. Qui alla sede provinciale della fevoss di buttapietra a disposizione di quanti hanno bisogno ci saranno otto volontari autisti.
“Fino a ieri non c’erano servizi di questo genere”, ha evidenziato Fainelli che da un anno a questa parte ha seguito tutto l’iter progettuale con il comune per aprire questa sottosezione che porterà ad agevolare tanti anziani rimasti soli.A.Z.

Lunedì 28 Giugno 2010 l’arena di Verona


galà del CUOCO D’ORO di Buttapietra

Giugno 20th, 2010 No Comments   Posted in Spazio aperto

si terrà martedi 29 giugno il galà d’apertura del 13° concorso gastronomico del Cuoco D’oro di Buttapietra creato per la valorizzazione del piatto tipico di Buttapietra ” il risotto con le ciche ” presso l’istituto zootecnico del BOVOLINO ( Buttapietra )

Per partecipare all’evento si rende necessaria la prenotazione obbligatoria tramite la Pro loco di Buttapietra.

Costo di partecipazione € 15,oo